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    12/26/2007

    Siate tutti uniti!

     
     

     

     

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    Mi dispiace, ma io non voglio fare lImperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare né conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti se possibile, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci lun laltro. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca, è sufficiente per tutti noi, la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. Lavidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nellodio, ci ha condotti a passo doca fra le cose più abbiette, abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dellabbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformato in cinici, lavidità ci ha resi duri e cattivi, pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza, senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. Laviazione e la radio hanno riavvicinato le genti, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nelluomo, reclama la fratellanza universale, lunione dellumanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico, non disperate! Lavidità che ci comanda è solamente un male passeggero, lamarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. Lodio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e qualsiasi mezzo usino la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza unanima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!

    Voi avete lamore dellumanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno lamore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto Il Regno di Dio è nel cuore delluomo non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi, voi il popolo avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità, voi il popolo avete la forza di fare che la vita sia bella e libera, di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi in nome della democrazia usiamo questa forza, uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, che dia a tutti gli uomini lavoro, ai giovani un futuro, ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere, eliminando lavidità, lodio e lintolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia siate tutti uniti!

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    Da "Il Grande Dittatore" (1940), regia di Charles Chaplin.

     

    12/21/2007

    Yule

     
     
     
     

    Rinchiusi dentro un Natale come un altro, ci si domanda se questanno latmosfera natalizia sia più avvertibile rispetto allanno precedente o se sia inesorabilmente nulla come al solito. E, tutto sommato, quando ci si trova a fine dicembre lo si nota benissimo. È sufficiente guardarsi attorno per dedurre dallaffanno delle persone nello scrivere sms sul telefonino che non è che tutti hanno improvvisamente mille cose importanti da inviare ai numeri della loro rubrica, bensì che le compagnie telefoniche hanno distribuito promozioni apparentemente convenienti che azzerano il costo dello short message service. Classico evento natalizio.

     Rispondendo alla domanda del vicino che cerca insistentemente di informarsi sugli altrui progetti per il saluto allanno morente, festa in cui molti fingono spudoratamente di divertirsi, consolandosi col pensiero che trecentosessantacinque giorni dopo riuscirà finalmente a rifarsi e poter andar in giro a rivelare orgogliosamente al mondo quanto si è divertito quella notte, grigie ombre si aggirano per le città sotto dei tiepidi raggi smossi da un vento irritante quanto incostante.

    Nessuno a chiamarti leonessa mia”… tutti pronti, prontissimi, invece, a definire il vicino nei modi più offensivi (a seconda della situazione) e meno veritieri possibile, affibbiandogli i difetti che sanno o sospettano di possedere, forse convinti che dire a qualcuno ritardatario/bugiardo/conformista/debole possa far diminuire dalle loro spalle il carico di quella stessa imperfezione.

    E poi cambia la persona, ma in fondo cambia solo il colore, perché la sostanza è sempre la stessa; al massimo sono cambiate le dosi. Per strada la buca che insidiava la bicicletta è stata ricoperta, ma con materiali scadenti e poco affidabili, basta il passaggio di un innocuo autocarro per farla saltare per aria, con conseguente nuova insidia per la bicicletta.

    È inverno.

     

     

     
     

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    Father Winter Solstice

    12/17/2007

    Hauntied Forrest

     
     
     

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    Da Mighty Optical Illusions

    12/4/2007

    HH

     
     

    High Hopes – Pink Floyd

     
     

    Beyond the horizon of the place we lived when we were young
    In a world of magnets and miracles
    Our thoughts strayed constantly and without boundary
    The ringing of the division bell had begun
    Along the long road and on down the causeway
    Do they still meet there by the cut
    There was a ragged band that followed in our footsteps
    Running before time took our dreams away
    Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground
    To a life consumed by slow decay

    The grass was greener
    The light was brighter
    With friends surrounded
    The nights of wonder

    Looking beyond the embers of bridges glowing behind us
    To a glimpse of how green it was on the other side
    Steps taken forwards but sleepwalking back again
    Dragged by the force of some inner tide
    At a higher altitude with flag unfurled
    We reached the dizzy heights of that dreamed of world

    ****

    Encumbered forever by desire and ambition
    There's a hunger still unsatisfied
    Our weary eyes still stray to the horizon
    go down this road we've been so many times

    The grass was greener
    The light was brighter
    The taste was sweeter
    The nights of wonder
    With friends surrounded
    The dawn mist glowing
    The water flowing
    The endless river

    Forever and ever