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    11/22/2007

    Nuove vie d'accesso

     
    ... Lasciata l'ultima pagina dei Figli di Húrin, il lettore potrà ritornare alla rilettura del Signore degli Anelli scoprendo nuove e prima inavvertite vie d'accesso.
     
    (Quirino Principe)
     
     
     
     
     
     
     
     

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    Un lettore impaziente di scoprire nuove e prima inavvertite vie d'accesso.

    11/18/2007

    al ristorante + kulmbacher

     
     
     
    Scena I, Atto I
    Al ristorante
     
    Cameriere: Buonasera.
    Cliente (notando che gli altri commensali non rispondono e voltandosi dal cameriere): Come?
    Cameriere (dopo una pausa in cui guarda strano il cliente): Buonasera (...)
    Cliente più gli altri commensali ridacchianti: Buonasera...
     
     
     
     
     
     
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    gioco a tema:

    HomeRun - L'ubriaco

    Divertente e non facilissimo giochino incui, nei panni di un ubriacone, dovrete cercare di rimanere in piedi il più a lungo possibile. Quanti metri riuscirete e percorrere? Usate il MOUSE e spostatelo a destra e sinistra per mantenere l'ubriaco in equilibrio.

    11/10/2007

    Albumbrel

     
     
     
    Un po' di cultura:
     

     

     

     

    Un po' di parodia:

      

    11/3/2007

    Perché ridiamo delle persone che cadono?

     

    «     Curioso questo nostro ridere delle persone che cadono, non ti sembra? C’è un filosofo francese, un certo Bergson il quale sostiene che noi ridiamo per ristabilire l’equilibrio messo in discussione da un gesto disordinato e meccanico. Le persone, sostiene Bergson, partecipano di un movimento continuo; tutto si muove e corre in noi: il sangue, le cellule che si rinnovano in continuazione, la pelle, le unghie, i capelli, tutto cresce e si rigenera.

    Quando un corpo cade, perde per un momento la sua scioltezza, il suo moto ordinato entra in crisi, prende ad assomigliare pericolosamente a un burattino, a qualcosa di inanimato e meccanico. Allora gli altri, i presenti alla caduta, preoccupati da questa minaccia di disordine, danno sfogo al riso per ripristinare lo stato di normalità. Il riso sarebbe insomma un atto “terapeutico” contro la minaccia del disordine mortale, in favore dell’ordine vitale.

    Pirandello, poi, ci ha messo un tocco tutto suo stabilendo che fra ridere “contro” e ridere “con” c’è una grande differenza morale. Ridere “contro” fa parte della comicità: si mette in berlina qualcuno per criticarlo, o anche distruggerlo. Il cuore va “anestetizzato” per ridere su e di qualcuno e delle sue disgrazie. Invece ridere “con” fa parte dell’umorismo, che vuole il sorriso più che la risata. Si sorride senza perdere la simpatia e la comprensione per la persona che sta nei guai.     »

     

     

     

    tratto da Dacia Maraini, Dolce per sé, 1997.